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La risposta del Vicepresidente del CNR De Mattei

29 marzo 2011

IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE


L’«eretico» del Cnr:
«I terremoti? Un castigo divino»
Nuove polemiche sullo storico de Mattei:
«Riaffermo solo la tradizionale dottrina cattolica»

Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr)
MILANO – «Gli attacchi contro di me sono un tipico esempio della dittatura del relativismo denunciata da Benedetto XVI. Perché non ho fatto altro che riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sulla provvidenza». Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è di nuovo nell’occhio del ciclone. Dopo il discusso convegno antidarwiniano da lui organizzato nel 2009, ora lo storico romano, docente presso l’Università europea di Roma (legata ai Legionari di Cristo), è nel mirino per una conversazione a Radio Maria, nella quale ha sostenuto che i terremoti «sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio» e che in alcuni casi possono essere castighi divini. Online sono state raccolte migliaia di firme per chiederne le dimissioni, da parte di chi considera le sue posizioni «al di fuori del pensiero razionale» su cui si basa il metodo scientifico.
«Innanzitutto – replica de Mattei – non parlavo come vicepresidente del Cnr, ma da cittadino e da credente. Mi sono limitato a riprendere un libretto del 1911 scritto da monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro, che commentava il terremoto di Messina del 1908 riflettendo sul mistero del male. Il punto è che, come insegnano san Tommaso e sant’Agostino, nell’universo non accade nulla che non sia voluto, o almeno permesso, da Dio per precise ragioni. E tra di esse non è da escludere l’ipotesi di un castigo divino, anche se in materia non vi è certezza».

Ma il Dio cristiano non è amore? «Certo, infatti nel mio discorso non c’è alcun compiacimento. Esso nasce, al contrario, dalla convinzione che uno dei modi per aiutare spiritualmente chi soffre sia trovare una ragione alta e nobile per le disgrazie che l’hanno colpito, spiegando che anche le catastrofi sono originate dall’amore divino, che trae sempre il bene dal male».

Però la scienza indica cause geologiche per i terremoti. «Qui siamo su un piano diverso. Avanzare questa motivazione per chiedere che io mi dimetta equivale a esigere la cacciata dall’università di un fisico che crede al dogma della transustanziazione, certamente antiscientifico, per cui al momento della consacrazione eucaristica pane e vino diventano corpo e sangue di Cristo. Con questa logica scandalosa si arriverebbe a precludere ai cattolici ogni incarico pubblico». D’altronde de Mattei non si stupisce per gli attacchi degli atei: «Conosco la loro intolleranza: a parte Piergiorgio Odifreddi, non hanno mai accettato di confrontarsi con le mie idee, lanciano solo invettive. Mi colpiscono semmai il silenzio e l’ateismo pratico di certi cattolici, per i quali Dio sarebbe assente dalla storia, avrebbe creato l’universo per poi disinteressarsene».

Alcuni teologi infatti spiegano le sciagure naturali con una meccanica propria del mondo, non riconducibile alla volontà di Dio. «San Paolo scrive che il male e la morte sono entrati nel mondo attraverso il peccato originale di Adamo ed Eva. Da quella colpa derivano tutte le lacrime e i dolori dell’umanità. Oggi però nel mondo cattolico è penetrata una visione evoluzionista e poligenista, per cui il genere umano non proverrebbe da una coppia primordiale. Ma Pio XII nell’enciclica Humani Generis ha riaffermato che l’esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa è una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin. Perciò mi stupisce che un semievoluzionista come il cardinale Gianfranco Ravasi presieda il Pontificio consiglio per la cultura».

Secondo lei non è adatto all’incarico? «Si chiede a me di lasciare la vicepresidenza del Cnr, ma sarebbe più logico che si dimettesse Ravasi, che sostiene in campo esegetico e scientifico posizioni non del tutto coerenti con la tradizione della Chiesa. Oltretutto l’evoluzionismo è indimostrabile sul piano sperimentale: di fatto è un mito che si sta sgretolando. Sono sempre più numerosi gli scienziati che lo rigettano, come quelli che ho riunito a Roma due anni fa. Ma Ravasi non ha invitato nessuno di loro al convegno a senso unico su Darwin organizzato nel marzo 2009 alla Gregoriana: neppure Josef Seifert, che è membro della Pontificia accademia per la vita».

fonte:
Antonio Carioti
Corriere della Sera
27 marzo 2011

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3 commenti leave one →
  1. Ate(n)o che non ti salvo permalink
    30 marzo 2011 10:30

    “Gli attacchi contro di me sono un tipico esempio della dittatura del relativismo denunciata da Benedetto XVI. Perché non ho fatto altro che riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sulla provvidenza”… Caspita!!! questi sporchi comunisti o/e magistrati sono proprio dappertutto; uno non è tranquillo neanche in chiesa… pardon… radio maria; …ah! è vero, hanno sentito la trasmissione dai citofoni che captano la trasmissione… mannaggia; ma non c’è un terremoto con tsunami anche in italia che porti via tutti ‘sti miscredenti… una bella lavata e via, mi prendo un canottino stile noè, un pò di bestie (finalmente lascio crepare le zanzare che si erano intrufolate l’altra volta!!!) e via, tutti a lampedusa. Mò chiamo berlu e gli dico di salvare anche qualche escort, sperando che capisca che intendo le vecchie Ford (quelle sì che erano macchine…).

  2. Ate(n)o che non ti salvo permalink
    30 marzo 2011 10:46

    “San Paolo scrive che il male e la morte sono entrati nel mondo attraverso il peccato originale di Adamo ed Eva. Da quella colpa derivano tutte le lacrime e i dolori dell’umanità”… almeno fosse!!!… purtroppo devo smentire; tutte le lacrime e i dolori dell’italia derivano dall’entrata in politica di chi ha messo alla VP del CNR certi personaggi; la presunzione di chi reputa che il seminario di due anni fa fosse esaustivo del miglior pensiero scientifico e no (quest’ultimo probabilmente era sufficientemente esaustivo) è veramente oltre ogni smisurato ego (occhio che è peccato!!!!). Sinceramente avessi saputo di un tale seminario, avrei preferito andare comunque a “seminare” patate, da far entrare in testa a chi dice tali scempiaggini, e sarei sicuro che le patate funzionerebbero meglio dei neuroni che Dio ha dato loro. Sapevo che esistono al mondo pezzi di prima e seconda; ma qui si arriva all’ultimo degli scarti.

  3. Pastafarian permalink
    4 aprile 2011 08:03

    Se questo tizio e’ serio, e’ anche seriamente compromesso mentalmente…. non sta bene, altro che dimissioni, ci vuole la neuro…

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